Capitolo 19: La Messa di Padre Pio
 
 
F
ra Angelantonio, ai vecchi tempi, tira la corda della campana per la messa di Padre Pio, prima delle cinque di mattina.
La corda era situata nel coro della chiesetta piccola.
Dalla finestra del coro si affacciava Padre Pio per salutare col fazzoletto e benedire i fedeli.




Preparazione

 
Piange mentre si prepara a dire messa
 
Verso l'altare
             
Ai piedi dell'altare
 
Confiteor mia colpa
   
Sale l'altare
 
Oremus (negli ultimi tempi che celebrava seduto)
    
Epistola:  ascolta la lettura nella messa cantata
  
Vangelo
 
Vangelo durante la messa cantata
 
         
Offertorio
 
  Benedizione delle offerte
  
Incenso messa solenne
  
Lavabo delle mani
       
Prefazio
            c    
Orate fratres pregate fratelli
         
Inizio del Canone
                                   .
                 
 Consacrazione, Elevazione, e Adorazione dell'Ostia
                                         
Consacrazione, Elevazione, e Adorazione del Calice
           
Memento ricordo dei defunti
                             


   
Comunione col Pane e col Vino
                        
Ecce Agnus Dei
      
Comunione dei fedeli
    
Purificazione del Calice e della Patena
 
Si rimette i mezzi guanti
                          
Benedizione finale
                  
Mani durante la Messa
              

               
Volto e mani durante la Messa
                     
Mani nell'ultima Messa, senza stimmate

    
Pianeta usata nell'ultima Messa, conservata nel museo del convento
 

 

 

Stigmate delle mani
 
 
            
               
 
 

 

 

 

 
 
 
 
                                  
 
 
 
Natale, Pasqua, e altre liturgie speciali
 


                    
             
Natale



Mercoledì delle ceneri: Padre Romolo


Giovedì santo "sepolcro"


           
              
Venerdì Santo:


  
Venerdì Santo 16 aprile 1965, prima della funzione

        
Fa da diacono a Pasqua al superiore Padre Raffaele



Ascolta una messa

Benedizione con l'Ostensorio

"In Padre Pio mi impressionava particolarmente il modo con cui portava l'Ostensorio per la benedizione. Non ho mai visto niente di simile. Egli era totalmente immerso in adorazione. Non voglio dire che era in trance, ma che io vedevo in che modo egli fosse consapevole di chi stava portando. Spesso un sacerdote porta l'ostensorio con dignità. Ma con Padre Pio c'era molto di più: egli irradiava luce. Lui e l'ostensorio risplendevano come una cosa sola. Ero sempre commossa da questo." (Schug, 153-4)
Suor Pia di Gesù Crocifisso, (Alix Brown prima di farsi suora) dell' Ordine delle Carmelitane Scalze, Philadelphia, Pennsylvania, in una intervista a Padre John Schug nel 1987)

             
Nei Vespri serali si usava il piviale invece della pianeta, e Padre Pio faceva la benedizione con l'Ostensorio

      
Padre Pio porta l'Ostensorio

     
O usava semplicemente cotta e stola per le comunioni fuori della messa, che si facevano regolarmente su richiesta.
Oppure per particolari benedizioni e cerimonie, come per i Terziari Francescani.

 

 


La Messa di Padre Pio

Sveglia alle due

Padre Raffaele: “Andava a letto quasi a mezzanotte, ed intorno alle 2:00-3:00 già la sua sveglia suonava per la preparazione alla santa Messa.”  (Positio II, 1519) (P. Marcellino Iasenzaniro, Padre Pio profilo di un santo, I Volume; Fede, virtù cristiane, voti religiosi, Edizioni Padre Pio, San Giovanni Rotondo, 2010, pag. 149-50)

 

Si alzava alle due

Padre Eusebio Notte: “Si alzava nel cuore della notte (2:00-3:00) e cominciava la preparazione alla celebrazione della santa messa. Più di una volta mi ha supplicato perchè lo accompagnassi all’altare prima dell’ora stabilita.” (Positio II,  299) (P. Marcellino Iasenzaniro, Padre Pio profilo di un santo, I Volume; Fede, virtù cristiane, voti religiosi, Edizioni Padre Pio, San Giovanni Rotondo, 2010, pag.150)

 

Che sono 3 ore

A P. Onorato Marcucci che 3 ore per prepararsi alla Messa, dalle 2 alle 5 sembravano un pò troppo: “Che sono tre ore. Cene vorrebbero dodici per prepararsi a celebrare il santo Sacrificio.” (P. Marcellino Iasenzaniro, Padre Pio profilo di un santo, I Volume; Fede, virtù cristiane, voti religiosi, Edizioni Padre Pio, San Giovanni Rotondo, 2010, pag.151)

 

Sto appeso

A P. Tarcisio Zullo che gli chiedeva: “Padre, non vi stancate a stare in piedi durante la santa messa?” “Non sto in piedi, sto appeso.” (P. Marcellino Iasenzaniro, Padre Pio profilo di un santo, I Volume; Fede, virtù cristiane, voti religiosi, Edizioni Padre Pio, San Giovanni Rotondo, 2010, pag.153)

 

Distacco

P. Rosario da Aliminusa: “Padre Pio mi diceva che, iniziata la Messa, egli non sentiva e non notava più nulla di quanto accadeva in chiesa intorno a lui.” (Positio II, 1546-7) (P. Marcellino Iasenzaniro, Padre Pio profilo di un santo, I Volume; Fede, virtù cristiane, voti religiosi, Edizioni Padre Pio, San Giovanni Rotondo, 2010, pag.155)

 

Fuoco che mi brucia

Diversi confratelli notarono nel corso degli anni che durante la Messa Padre Pio avvampasse di un fuoco misterioso, come se avessa febbre alta. Una volta dopo le tre messe della notte di Natale, fra Daniele  

si offrì di portargli una borsa d’acqua calda. Padre Pio: “Con tutto questo fuoco che mi brucia, vuoi portarmene ancora altro?” (Cronistoria del convento, f. 479) (P. Marcellino Iasenzaniro, Padre Pio profilo di un santo, I Volume; Fede, virtù cristiane, voti religiosi, Edizioni Padre Pio, San Giovanni Rotondo, 2010, pag.156-7)

 

Prima e dopo la Messa

Si discuteva tra frati del tempo necessario per la preparazione e per il ringraziamento della Messa. Padre Pio: “A mio giudizio si richiederebbe un’eternità per la preparazione e un’altra eternità per il ringraziamento.” (P. Marcellino Iasenzaniro, Padre Pio profilo di un santo, I Volume; Fede, virtù cristiane, voti religiosi, Edizioni Padre Pio, San Giovanni Rotondo, 2010, pag.158)

 

Tre ostie

Lucietta Pennelli: “Era l’ultimo giorno dell’anno e, aspettando che il Padre ci desse la comunione, pensavo alla fortuna di ricevere Gesù dalle sue mani. Notai frattanto che in tutto l’anno solo due volte non mi ero cibata del pane eucaristico. Quando venne il Padre, arrivato a me, mi diede tre ostie, quasi a sottolineare quella deficienza.” (P. Marcellino Iasenzaniro, Padre Pio profilo di un santo, I Volume; Fede, virtù cristiane, voti religiosi, Edizioni Padre Pio, San Giovanni Rotondo, 2010, pag.170)

 

 

 

 

Daniele Cerioni ha una visione celeste

 

Daniele Cerioni, nativo della Sardegna e residente a Roma descrisse in una lettera a Fra Daniele la sua esperienza assistendo alla messa di Padre Pio:

 

Mentre insieme ai fedeli ero in attesa che P. Pio venisse in chiesa per celebrare la santa messa, ho visto uscire dalla sagrestia due file di angeli che lo precedevano: il Padre aveva a fianco la Madonna.

 

Si accostò all'altare, mentre la Madre di Dio si mise a un lato.

 

Appena cominciò il salmo "Introibo ad altare Dei", P. Pio diventò luminoso e tale rimase per tutto il tempo della celebrazione.

 

 All'elevazione apparve Gesù che si fondeva in P. Pio: facevo fatica a distinguere le due persone.

 

Alla comunione la fusione divenne totale, per effusione d'amore".

 

Il Cerioni conclude lo scritto, pregando fra Daniele di domandare a P. Pio se quanto ha visto sia stata solo un'immaginazione fantastica o corrisponde invece a realtà.

 

Fra Daniele va nella cella del Padre e, mettendogli la lettera nelle mani, gli chiede se quel figlio spirituale ha visto giusto.

 

Il Padre scorre lentamente quelle righe e poi dice: «La prima parte, quella che accenna alla presenza degli angeli e della Madonna intorno all'altare, è così». E rimane in silenzio.

«Padre — dice fra Daniele — , se è vera la prima parte, è vera anche la seconda parte».

 

E P. Pio acconsente con un cenno di capo.

 

(Fr. Marcellino Iasenzaniro, "The Padre" Saint Pio of Pietrelcina, The great Family, third part, Padre Pio, 2008, pag. 668-9)

 

 

Testimoni della Messa di Padre Pio

Padre Francesco Napolitano: "L'intera vita sacerdotale di Padre Pio fu contenuta tra due brillantissime luci: l'Altare e il Confessionale." (Napolitano, Brief bio, 80)

 

 

Padre Pio Capuano: "Forse la chiesa di San Giovanni Rotondo e' l'unica al mondo, che vedeva persone in attesa, sin dalle due di notte, per ascoltare una messa. E questo stando sotto le stelle, talvolta con la neve o la bora, con la pioggia o il freddo invernale." (Capuano, Con Padre Pio, 75)

 

Padre Francesco Napolitano: "Appena le porte della chiesa si aprivano, c'era una terribile commozione per giungere vicino all'altare dove Padre Pio doveva celebrare. Ognuno voleva stare il più vicino possibile. Poi, appena Padre Pio compariva sull'uscio della sacrestia, un velo di silenzio, di mistero divino, immediatamente scendeva sui fedeli, creando un'aria di profonda meditazione, di sensazione celestiale." (Napolitano, Brief bio, 54-5)

 

 

Mary Ingoldsby: "La chiamata a prima mattina nel cuore dell'inverno ad arrampicarsi sulla collina irta per giungere in tempo alla Messa delle 5 era un rito penitenziale a se stante. Io ricordo chiaramente come noi visitatori eravamo insoddisfatti del comportamento delle donne locali che aspettavano davanti alla porta chiusa della chiesa quella mattina, e ci demmo gomitate a vicenda quando noi tentammo di avvicinarci all'altare. Nel momento che Padre Pio apparve ci fu un silenzio totale. Il volto pallido e penoso di Padre Pio che saliva all'altare suggeriva il volto del Cristo sofferente, piegato sotto il peso della croce." (Ingoldsby, Life and mission, 105)

 

 

'Nel 1948, una sera del mese di aprile, con il suo amico Stanislaw Starowieyski, anche lui studente di Krakow, ma un po' piu' giovane e non ancora sacerdote, il futuro Papa Giovanni Paolo II, giunsero a San Giovanni Rotondo per vedere Padre Pio, "per ascoltare la santa Messa e possibilmente confessarsi da lui." Il giorno dopo Karol Wojtyla sentì la Messa di Padre Pio: "Fu lunga... Si poteva vedere dalla sua faccia che egli stava soffrendo profondamente. Io vidi le sue mani mentre celebrava l'Eucaristia: Il posto delle stimmate era coperto da una copertura nera. Noi eravamo consapevoli che qui sull'altare, in San Giovanni Rotondo, il sacrificio di Cristo stesso, un sacrificio senza sangue, si stava svolgendo, e allo stesso tempo, le sanguinanti ferite nelle mani ci fecero pensare al sacrifico completo di Gesu' Crocifisso.""Quest'evento rimase con me come un'esperienza indimenticabile." "Il ricordo rimane fino ad oggi, e in qualche modo, oggi ho davanti ai miei occhi, quello che io vidi allora." (Castelli, Investigation, p.70-1, nota 43.)

 

Guido Piovene: "Padre Pio celebrava Messa in un stato di estasi e rapimento." (Positio IV, 46)

 

 

Oscar De Liso: "La Messa non è così lunga come era negli anni passati, ma la qualità resta la stessa dei tempi andati. Appena Padre Pio va in estasi, egli diventa uno spettacolo di agonia. Gli occhi sono chiusi, la faccia è contorta in pena, le labbra tremano, le guance sono bagnate di lacrime. La sua estasi dura lungo tempo, mentre egli rivive la Passione della Croce. Per parecchi minuti egli si piega sull'altare e piange, rimanendo perfettamente immobile in un mistico trasporto. L'espressione della sua faccia è quella di un nomade dell'aldilà." (De Liso, Padre Pio, 10)

 

 

 

Mons. Giuseppe Petralia, arcivescovo di Agrigento: "Padre Pio durante la Messa riviveva nel suo cuore e nel suo corpo la tragedia della Passione. Egli riviveva l'agonia del Getsemani, la flagellazione nel pretorio, la coronazione di spine, le offese della folla, del sinedrio, dei soldati romani, l'umiliazione dell'ingiusta sentenza, il portare la croce, e la crocifissione con tutti i suoi tormenti. Questa era la Messa di Padre Pio: una genuina partecipazione, una missione di riparazione." (Ingoldsby, His life, 99-100)

 

Luigi Peroni: "Nella sua tormentata carne si rinnova la divina crocifissione, e, insieme ad essa, tutti gli atti cruenti della Passione: agonia, flagellazione, coronazione di spine, trafittura del cuore." (Perone, Padre Pio, 415-6)

 

Mons. Paolo Carta, Arcivescovo di Sassari: "Sull'altare Padre Pio era trasfigurato. Una aveva l'impressione che lo spazio e il tempo erano stati cancellati tra l'Altare e la collina del Calvario." (Ingoldsby, Padre Pio, 101-2)

 

Padre Domenico Mondrone: "Chiunque ha assistito alla famosa Messa di Padre Pio, non la dimenticherà' mai; uno aveva la vivida impressione che il tempo e la distanza tra l'altare e il Calvario, erano annientati." (Napolitano, Bio, 57-8)

 

John McCaffery: "Quando la Messa arrivava alla Consacrazione uno sentiva veramente di essere al centro dell'Universo." (McCaffery, Tales, 50)

 

Don Pierino Galeone: "Io ho visto chiaramente, mentre Padre Pio celebrava la S. Messa, cambiare le sue sembianze in quelle di Gesu'." (Galeone, Mio Padre, 69)

 


 

 
 

 

 

 

 

 

I frati con Padre Pio

        Padre Adriano Leggieri       P. Adriano e P. Onorato 

   

        Padre Agostino da San Marco in Lamis       

 

          P. Alberto D'Apolito (il più alto, a sinistra)         

 

        P. Alessandro da Ripabottoni   

       

                 Padre Alessio Parente  

 

     P. Amedeo da San Giovanni Rotondo         P. Anastasio da Rojo (occhiali)          

 

  Fra Angelantonio                   P. Antonio Gambale             P. Angelico da Sarno  

 

     P. Basilio da Mirabello Sannitico           P. Benedetto               

 

  P. Bernardo D'Alpicella                 P. Bernardo da Andermatt, ministro generale               

 

                 fra Bill Martin futuro Padre  Joseph Pius Martin      

 

  P. Bonaventura da Pavullo

 

 

               Padre Carmelo da San Giovanni in Galdo

 

                Padre Carmelo da Sessano      

 

  P. Clemente da Milwaukee     

    P. Clemente da S. Maria in Punta, Amministratore Apostolico della Provincia Monastica di Foggia  e intimo amico del vescovo di Padova Mons. Bortignon, anche lui cappuccino           

 

    Padre Clemente da Postiglione                   P. Costantino Capobianco      

 

       

 

                                             

                         

Fra' Daniele Natale da San Giovanni Rotondo       

 

              

           P. Donato da Welle       Padre Emidio Cappabianca               

 

 

   P. Emilio da Matrice             Padre Ermelindo Di Capua    

 

               Padre Eusebio Notte 

     P. Federico Carrozza      Padre Fortunato  

 

 

                  Fra Gerardo da Deliceto     Padre Gerardo da Flumeri          

 

  P. Giacomo Piccirillo          P: Giancrisostomo Zarrelli

 

         P: Giovanni da Baggio          Padre Giambattista Colavita 

 

                   Fra Giovanni  Sammarone da Trivento 

   Padre Guglielmo Alimonti            P. Guido

 

 

                    P. Ignazio da Ielsi           P  Leonardo Valentino Marcucci da San Giovanni Rotondo 

 

         p. Leone compagno di scuola           P. Luigi d'Avellino    

 

 

   P. Marcellino Iasenzaniro           Padre Mariano 

   

 

                  P. Massimiliano da Porretta      P. Mercurio Parziale e altri frati 1955

 

          Padre Michelangelo da Cavallana e altri         P. Michele Piacentino   

 

                        fra Modestino     

       

      Padre Narciso da Cervinara, nato Roberto M. Marro, pettina Padre Pio.

 

      P. Odorico Tempesta 1936                            Padre Onorato Marcucci da San Giovanni Rotondo

 

 

 

                                P. Paolino da Casacalenda  

 

  P. Paolino da Nola (a destra)         P. Paolo Abbondandolo            

 

 

 

                p. Paolo Covino 

 

                   P. Pellegrino Funicelli                                     

 

       P. Pietro da Ischitella 

 

   Padre Pio Capuano quando era un giovane fraticello nel 1967      

 

  Pio Maria da Pisa          Padre Raffaele da Sant'Elia a Pianisi     

       

 

   Ceneri imposte da Padre Romolo Pennisi da San Marco in Lamis 

 

 

        P. Rosario da Aliminusa  (giornale in mano)             P. Silvano Michele Monopoli      

 

  P. Tarcisio Zullo da Cervinara, con la mano poggiata sulla spalla di Padre Pio 

 

           P. Tommaso da Monte Sant'Angelo              Padre Vincenzo      

 

     P. Vittorio Massaro         Vittorio e Alessio               Bill e Alessio

        

       

    

    

Altri Frati che aiutano:                               

 

                   

 

altri:         qualcuno offere una mentina         terremoto del 1948 

 

  Bardazzi offre l'agnello, ma Padre Pio sembra sconcertato          

 

 

il 5 maggio mentre celebra il card. Lercaro. Piede sinistro visibilmente gonfio.

 

  Pio Masone col padre Ettore Masone        luce negli occhi 

 
 

 

 

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